LUCA MITI

mansions ant01 CDR SOLD OUT
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Il lavoro di Luca Miti è quello di chi si pone sempre in rapporto con il suono, sviluppando una ricerca sulla interazione fra suono e ambiente e, soprattutto, fra capacità di esprimere il suono e di recepirlo. Le opere ospitate su questo CDR documentano diversi aspetti del lavoro di Miti. Gli interventi di sonorizzazione di uno spettacolo teatrale  - "E non mi resta che tornare solo" - frammenti grezzi ed echi lontani di un suono elettronico discreto. L'installazione sonora di "Mens Conclusa" generata attraverso il lavoro con i nastri in loop, gracchiante e rombante, figlio di una breve performance. L'interazione elettronica di due performers (lo stesso Miti ed il "gemello" Francesco Michi) nella lunga "Giocattoli", dove il suono prodotto artificialmente e quello naturale dell'ambiente interagiscono e le disturbanze elettroniche diventano forma spuria tesa ad esplorare l'essenza stessa del suono e del rapporto che ognuno di noi ha, in ogni momento, con esso. Il flusso sonoro (ancora di Miti e Michi) che di-segna lo spazio-tempo di un luogo fisico, nel "II° Progetto per la regolamentazione e  l'ordinamento dei flussi estetici per la comunità di Topolò 2001". E per finire le "altre" musiche per lo spettacolo teatrale "Immaginate la notte", modellate su Massenet e pregne di un'atmosfera lirica, tesa ed inquietante che finalmente sfocia nel delta di una pagina lirica e divertita per fisarmonica, contraltare tonale e "gradevole", degno finale per un'opera che nasce come proposta "povera", ma diviene ritratto completo, anche se frammentato, dell'universo sonoro dell'autore.

Luca Miti in his works tends to put himself in relation to the sound, searching for the interaction between sound and environment, and – more important – between the capability to produce a sound and to receive it. Some “theatre” music – raw excerpts of sparse, subtle electronic sounds (for “E non mi resta che tornare solo”). The audio component of the “sound installation” – “Mens Conclusa” – a loop with scratching and clicking sounds and mutant voices. The electronic interaction between two performers (Miti himself and his long time friend Francesco Michi) in the long “Giocattoli” (“Toys”) – a sparse sound ambient due to the use of small, low-fi live electronics and “anachronistic” electronic sounds. The sound flux (again from Michi and Miti) that de-sign the time-space of specific place, in “II° Progetto per la regolamentazione e l’ordinamento dei flussi estetici per la comunità di Topolò 2001”. And then, to close, the soundtrack for another theatrical piece; “Immaginate la notte”, modeled on Massenet and pregnant with a lyrical atmosphere that finally flows in a tonal ending for accordion; an amusing counterpart for a work that well represent, even if in a fragmented way, the sounding universe of the author.

lista brani / track list
1)  MUSICA PER “E NON MI RESTA CHE TORNARE SOLO”  15'37"
2)  MENS CONCLUSA + TRE VARIAZIONI SU “MENS CONCLUSA”  08'09"
3)  OMAGGIO A SAVERIO UNGHERI (excerpt)  01'00"
4)  GIOCATTOLI  21'50"
5)  II° PROGETTO PER LA REGOLAMENTAZIONE E L’ORDINAMENTO DEI FLUSSI ESTETICI PER LA COMUNITA’ DI TOPOLO’ 2001 (excerpt)  05'02"
6-7)  MUSICA PER “IMMAGINATE LA NOTTE” (“VERSIONE MORLACCHI”)  03'16" + 07'34"

pubblicato / released
17 / 07 / 2001

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