IF, BWANA |
Fire Chorus | AG09 | CD | eu 13,00 |
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Fire Chorus è un lavoro sulla “materializzazione”. If, Bwana (pseudonimo, ma anche “personificazione” di Alan Margolis) mette in pratica una forma sonora che parte dal concetto di “percezione”. La sua concezione di musica elettroacustica prescinde dall’idea di “appropriazione” che sottende il lavoro di molti musicisti che utilizzano sorgenti sonore “altre”, non musicali e comunque concrete. If, Bwana tratta tutti i suoi materiali grezzi come oggetti animati, che appaiono e scompaiono nei meandri della costruzione sonora. Egli costruisce prima di tutto un ambiente per i suoni, mescolando “musica” e rumore, voci dell’uomo, voci dell’ambiente, voci delle macchine. I
quattro lunghi brani di questo lavoro sono esplorazioni e, forse,
diverse “materializzazioni” sonore. Chimes è una lunga,
ininterrotta emersione, dall’interno all’esterno. Fire Chorus
disegna una sorta di affresco alla Hieronimus Bosch, colonna sonora
implosa per un mondo sfaccettato e complesso. Day 8: McKenna’s
Brain è un collage dalla teatralità marcata, che accosta sonorità
metalliche a “scorci” di linguaggi incomprensibili, di voci, di
visioni periferiche, come immagini che si rapprendono sulla superficie
della memoria. Accidentally Angelica, è il lungo, conclusivo
percorso notturno, simbolo del perenne vagabondare di If, Bwana nelle
nebbie di un panorama di suoni arcaicamente moderni. |
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Fire
Chorus is a work of “construction”. If, Bwana (alias, or, as you
prefer, “personification”, of Al Margolis), presents a sound form
starting from the concept of “perception”. His concept of
electroacoustic music doesn’t belong to the idea of
“appropriation” (which is behind the gestures of many people now
working with natural, non-musical, or “other” sound sources). If,
Bwana uses his raw materials as animated objects,letting them appear and
disappear in his own sound structures. He creates an environment for the
sounds, mixing “music” and noise, human voices, landscape voices,
machine voices. The four long tracks on this album are four explorations
and, perhaps, four different sound “constructions”. Chimes is
a long, continuous immersion, from the inside to the outside. Fire
Chorus paints a picture such as those of Hieronimus Bosch, a kind of
imploded soundtrack for a complicated and distorted
world. Day 8: McKenna’s Brain is a collage with a strong
theatrical aspect, joining metallic sounds to “details” of foreign
languages. Accidentally Angelica, is a long,concluding, nocturnal
path, a symbol of the eternal If, Bwana’s wandering thru the mists of
a panorama of archaic but modern sounds. |
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lista
brani / track list |
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